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Fukushima: anatomia di un disastro | Le Scienze

Fukushima: anatomia di un disastro | Le Scienze.

 

Un articolo fatto bene, con molte informazioni “neutre” su cui ragionare in modo non neutro.

Al di là di tutto, quello che è successo è la riprova che non si gioca con il fuoco pensando che è “improbabile” bruciarsi: viene la volta che l’energia elettrica si interrompe per via del terremoto, i motori diesel delle pompe di emergenza vanno sott’acqua e si fermano, le barre di combustibile radioattivo si surriscaldano, l’acqua si scinde in ossigeno e  idrogeno, questo è volatile e scoppia per una scintilla, il tetto salta, i muri crollano e le celle d’acciaio fondono perché i combustibili radioattivi senz’acqua si surriscaldano.

Nel frattempo ogni passaggio ha generato un po’ di “vapore radioattivo” o di radioattività pura e l’ambiente è inquinato e la gente crepa.

Vaglielo a spiegare che è crepata per una catena di circostanze ma la centrale nucleare in sé sarebbe stata sicura se non succedeva niente!

No nuke

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