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Il liceo delle scienze applicate – a che punto è?

Stiamo lavorando, a scuola, attorno al problema completamente rovesciato sui consigli di classe di come far partire il prossimo anno le sezioni di scienze applicate.

La situazione non è molto cambiata da alcuni mesi fa, quando vennero fatti uscire quadri e indicazioni senza però aver completato l’iter della legge – e chissà che succede se si va a votare e cambia ministro. Naturalmente il cuore auspica che cambi ministro, governo, capo del governo, paese … solo che l’esperienza (come direbbe Vico) dimostra che una volta fatto un disastro in un corpo vivo come è la scuola non si torna alla situazione precedente e gli effetti del disastro se li godono studenti, studentesse e docenti.

Quindi, con alcuni colleghi abbiamo cominciato a cercare di vedere di parare i disastri cercando di immaginare un curricolo (le indicazioni ministeriali comprendono tutto e di tutto con qualunque metodologia e rimescolate), di immaginare quali sono i punti di criticità per gli studenti (illusi che iscriversi al “liceo senza latino” significhi fare un liceo scientifico più facile, mentre li aspetta una quantità di ore di matematica, fisica e scienze e “informatica” – qualunque cosa sia informatica al liceo, e le indicazioni sono patetiche), per il problema del riorientamento, per quello dell’assolvimento dell’obbligo.

Insomma a nostro parere:

1) c’è da fare una programmazione in cui si individuino “punti di contatto o incrocio” tra competenze (e conoscenze) richieste da materie diverse

2) c’è da riguadagnarsi spazi e tempi per un vero lavoro collegiale del consiglio di classe (lavoro che è stato di fatto cancellato dalla riduzione di tutto l’orario di servizio a orario frontale)

3) c’è da definire gli elementi di valutazione e i criteri di valutazione condivisi per definire i percorsi di sostegno alle eccellenze e alle carenze e i recuperi (viene da ridere quando si pensa a quanti fondi si hanno per i recuperi)

4) c’è da definire come gestire il riorientamento e come assicurare l’assolvimento dell’obbligo

5) c’è da assicurare il servizio migliore per il raggiungimento del successo scolastico

6) nessuno ha ancora definito chi insegna cosa nelle sezioni di scienze applicate (il ministero ha provveduto a farci ricompilare per l’ennesima volta le schede anagrafiche individuali per “le confluenze tra cattedre” – ????? e non se ne è saputo più nulla)

7) Il ministro commenta se le donne sono chic quando vanno in piazza e interviene continuamente per difendere il suo datore di lavoro signor Berlusconi

8) Il ministro non ha stanziato niente per la formazione del personale che è tenuto a realizzare le indicazioni della riforma (sarebbe obbligo di legge fare formazione compensata!)

9) Il ministro ha fatto una sola cosa: fare una circolare sulla obbligatorietà dei test INVALSI

10) siamo a metà febbraio

 

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