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Donne in piazza, Gelmini: ”Tutte radical chic”.

Critica sulla manifestazione il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini: “Le donne che scendono oggi in piazza sono solo poche radical chic che manifestano per fini politici e per strumentalizzare le donne. Non vengano a raccontarci di voler difendere la loro dignita’, quando sono le prime a bollare automaticamente come prostituta qualsiasi donna metta piede in casa del premier”, prosegue.

“Si tratta delle solite eroine snob della sinistra che sono uscite dai loro salotti per tentare di strumentalizzare la questione femminile e per attaccare un governo che continua ad avere la fiducia della maggioranza degli italiani -aggiunge la Gelmini-. Oggi non va in scena la manifestazione ‘delle donne’ ma quella di militanti della sinistra contro il governo Berlusconi. Le organizzatrici se ne facciano una ragione, questa loro battaglia non monta nel Paese”.

Per la Gelmini, “non c’e’ motivo e non c’e’ speranza [che vuol dire? Un lapsus freudiano? Lei spera che le donne italiane NON vedano che la loro dignità è minacciata da questo governo?] che le donne italiane vedano la propria dignita’ minacciata da questo governo, ne’ che si sentano coinvolte in una speculazione politica che non capiscono, non condividono e non appoggiano”.

via Donne in piazza, Gelmini: ”Tutte radical chic”. Ma la Carfagna: ”Vanno ascoltate”. – Adnkronos Politica.

Dietro le parole del Ministro della Istruzione e della Università c’è una lunga storia nazionale del rapporto pessimo tra intellettuali e potere che riaffiora, tanto che Gelmini ricorre al “disprezzo piccoloborghese” verso i colti (strumento della propaganda fascista così come l’esibizione del corpo del duce e delle sue performances erotiche-eroiche) per aggredire una manifestazione di piazza a cui hanno partecipato migliaia di donne uscite da salotti di tutti i tipi, quelli di casa propria.

Salvo che Gelmini si è dimenticata che comunque la scuola pubblica lavora a garantire il diritto alla cittadinanza e allo studio, nonostante i suoi ministri e le sue ministre, e che le ragazze a scuola e all’università raggiungono risultati notevoli e superiori ai maschi anche da noi. Anche questo serve a decidere della propria vita ed eventualmente di andare in piazza oggi.

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