Un posto al sole

Da più di un decennio su Rai Tre va in onda la soap napoletana Un posto al sole; non importa seguirla regolarmente né ascoltarla mentre va in onda, come in tutte le soap non succede niente per settimane e gli eventi che mandano avanti la saponata sono ripetuti e ripetuti ogni sera, tanto che nessuno che capiti a vederla ci mette più di 5 minuti per capire a che punto siamo.

La soap è una tipologia di racconto popolare televisivo e siccome la televisione è il modello della realtà, la sua non-struttura, ripetuta ogni sera, è diventata il modello per i comportamenti televisivi della politica. E siccome la politica non ha più il compito di governare il Bene comune, ma quello di annebbiare le coscienze, dato che il governo del bene privato avviene su altri tavoli e in altri luoghi (le banche per esempio), il modello soap non impedisce di governare il paese, anzi: aiuta a farlo governare da chi ha il potere senza che nessuno che non lo ha ostacoli se non all’interno dell’universo della chiacchiera divenendo chiacchiera anch’esso. L’eliminazione delle opposizioni è la morte della democrazia, grazie alla televisione, al modello soap e alla politica senza partecipazione auspicata non solo dalla destra, ma teorizzata autorevolmente dalla sinistra (D’Alema e l’aureo “lasciateci governare” detto irritato e sussiegoso in una casa del popolo fiorentina prima del Social Forum per esempio), grazie a tutto questo -dicevo- la morte della democrazia avviene per eutanasia mentre le discussioni sono in realtà la caricatura del lamento funebre delle prefiche.

Detto questo, di che stupirsi se da 15 anni la politica si occupa delle mignotte di Berlusconi? E’ come nelle soap una variante dello spettacolo, che tematizza argomenti semplici e comprensibili a chiunque: sesso, soldi, famiglia, sentimentalismi al posto dei sentimenti.

L’ultima sequenza narrativa verte su: minorenni  e laureate.

Ps. Ho preso una laurea 35 anni fa, 110 e lode, conosco benino 4 lingue, ho nel curricolo un aggiuntivo diploma presso una prestigiosissima accademia d’eccellenza (casi della vita); gli studi sono stati pagati con borse di studio per merito, ho vinto il posto di lavoro non alla lotteria ma con un concorso pubblico … guadagno 1700 euro al mese.

Il fallimento di una vita onesta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...