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Contro informazione: lo sapete che le scuole non ci stanno e i cittadini nemmeno?

Quel che è peggio di tutto in momenti come questo è credersi e sconfitti e soli.
La scuola e le sue lotte non fa notizia, non fanno notizia le manifestazioni dei genitori. Non fanno notizia perché sulla scuola non si cercano “notizie”, le si parla addosso o si tace. Il personale della scuola, fannullone, privilegiato, mangia-stipendi e mangia-risorse (“il 95% del budget della scuola finisce in stipendi degli insegnanti” pigola Gelmini; quanto spende lo stato per la scuola? Quanto è pagato un insegnante?), sulla scuola come sul lavoro in genere si “operano risparmi” per pagare la crisi difendendo i profitti e i capitali a spese della popolazione che non regala yacht ai figli per il compleanno. E chi guarda la televisione pensa che sia giusto, o almeno inevitabile pagare poco e nulla il lavoro, ma non si chiede dove finiscono i soldi così risparmiati. Certo non in investimenti sulla scuola.
E tutto tace, si pensa: Gelmini assicura di aver consultato e coinvolto il personale della scuola nella sua “riforma”; non è vero, ma Gelmini parla in tv e sui giornali, il personale è minacciato di sanzioni disciplinari se lo fa.
Le scuole italiane sono in subbuglio, non per motivi ideologici, perché il governo è di destra e la scuola è “di sinistra” (comunisti, comunisti, comunisti stride il presidente del consiglio dei ministri; “intellettuali di merda” rincalza Brunetta). La scuola è in subbuglio da mesi, da due anni, perchè sta difendendosi da Jack lo Squartatore come può.

E allora guardiamoci intorno e facciamo contro-informazione: nell’Italia della sconfitta dei diritti e dello stato sociale; nell’Italia in cui la Costituzione è un ferrovecchio da riscrivere perché limita Il Dio Mercato e lega le mani ai malfattori, nell’Italia dei docenti imbavagliati dai dirigenti scolastici più zelanti …. si dice NO.

Qui sotto un elenco parziale (grazie al sito della FLC-CGIL di Firenze) delle manifestazioni, sit in, digiuni, proteste, occupazioni che si sono fatti per protestare nell’ultimo mese.
Via via che avete notizie di altri, perché lo sapete di persona, perché ne trovate notizia in rete, diffondete sui social-network, fate girare, leggete, tiratevi su il morale, la rassegnazione è il peggiore dei peccati e spedisce all’inferno.
Contro-informare è possibile prefino nell’Italia che vara i decreti ammazza-indagini e ammazza-giornalisti. Facciamolo in tanti.

Manifestazioni della scuola contro i tagli e la riforma il 2 luglio in Toscana
Sciopero generale il 25 giugno, manifestazioni in tutte le regioni
Lecco: Assemblea cittadina contro la distruzione della scuola pubblica, 23 giugno
Ravenna: sciopero della fame in difesa della scuola pubblica statale dal 18 al 24 giugno
La Spezia: Forbice perde! – Fermiamo i tagli del governo sulla scuola. 16 giugno
Pordenone: 22 giugno FLC-CGIL e Sinistra Ecologia e Libertà discutono dei tagli allìAuditorium della regione
Piacenza: dal 7 giugno 4 giorni di digiuno a staffetta in piazza Cavalli contro i tagli alla scuola
Roma: 9 giugno, Tor Bella Monaca, manifestazione contro i tagli in un quartiere difficile
Livorno, PIombino, Portoferraio: lenzuola alle finestre di chi ama la scuola pubblica – 11 giugno
Treviso, 4 giugno, manifestazione corteo per il diritto allo studio, il lavoro stabile, la dignità e il contratto per tutti
Firenze, 3 giugno, manifestazione unitaria dei sindacati della scuola
3 e 4 giugno: occupazione FLC-CGIL degli uffici scolastici provinciali e regionali contro i tagli agli organici
Blocco di 20.000 scrutini indetto dai COBAS
Mestre  29 maggio manifestazioni di docenti e genitori contro i tagli
Torino, 29 maggio, manifestazione regionale contro i tagli
Modena, 29 maggio, iniziativa sindacale FLC-CGIL in difesa dell’istruzione pubblica
Calabria, 20 maggio, assemblea sindacale regionale unitaria dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola per definire forme di lotta e di protesta a livello locale
Roma ooccupazione di scuole primarie contro il massacro del tempo pieno. 20 maggio manifestazione davanti al MIUR
Campobasso: sit in di protesta davanti alla prefettura per i 140 posti in meno degli ATA e i 196 posti in meno dei docenti nella regione Molise
Palermo: assemblea unitaria provinciale con lavoratori e cittadinanza il 17 maggio
Terni, 14 maggio presidio di protesta alla Prefettura contro i tagli alla scuola pubblica
Milano: presidio dell’Ufficio scolastico regionale dal 12 al 18 maggio per il tempo pieno

Sezione sindacale “Alberto Manzi” – Liceo scientifico statale “Leonardo da Vinci” Firenze

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