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Circolare ministeriale 49/20 maggio 2010 – rob de matt

Rob de matt

chissà se a dirglielo in finto lombardo la Gelmini capisce meglio?

La circolare ministeriale 49 del 20 maggio scorso detta le norme per la valutazione degli studenti nella scuola media e all’esame conclusivo del primo ciclo.

Ma più che dettare le norme quella circolare esplicita quel che il Ministero pensa degli insegnanti: non solo i docenti non sanno valutare (e tocca dire loro che i voti derivano dalla media aritmetica delle prove arrotondata al punto superiore se la frazione supera lo 0,5. Non senza però in altri punti sollecitare la professionalità dei docenti affinché il voto non sia solo la media dei voti ottenuti nelle prove, ma una valutazione ampia e meditata. Oh se il funzionario che scrive le circolari si mettesse d’accordo con se stesso prima di emanarle!), ma soprattutto i docenti sono superficiali, disonesti, abborraccioni, cialtroni.

Riportiamo dal sito flc-cgil le osservazioni del sindacato sulla prosa della Circolare in questione (ma scaricatevi il testo: è interessante). Il commento è libero!

  • riguardo ai criteri di valutazione si afferma che: “Valutazioni superficiali o meramente notarili possono nascondere apprendimenti approssimativi o addirittura posticci (…)”.
  • nel paragrafo intitolato “Dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado” si sottolinea che: “I voti numerici e i giudizi non possono risolversi in un adempimento formale e burocratico, ma possono e devono configurare, nel loro insieme, una realistica e trasparente “lettera di presentazione” dell’alunno che intraprende un itinerario formativo nuovo”;
  • nel paragrafo “Ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado” si specifica che “Valutazioni superficiali, o comunque inattendibili, possono avere conseguenze rilevanti per il singolo studente e creare difficoltà non sempre risolvibili per l’azione della scuola negli anni successivi”.
  • nel paragrafo inerente la prova scritta a carattere nazionale si ricorda che le istituzioni scolastiche, in quanto soggetti istituzionali, “sono chiamate a far sì che lo svolgimento della prova stessa avvenga correttamente, mettendo in atto adeguate misure per garantire che le prove somministrate conseguano risultati oggettivi e attendibili. Queste misure vanno anzi prese con particolare cura al fine di evitare che in talune situazioni possa determinarsi il rischio di ”“comportamenti opportunistici”;
  • Nel paragrafo relativo alla Certificazione delle competenze si afferma che “Va in ogni modo garantito che le procedure di valutazione proprie di ogni singola scuola, di docenti o gruppi di docenti della scuola rispettino criteri di attendibilità e di validità, evitando che la disomogeneità esistente nelle prassi correnti siano per gli studenti e per le loro famiglie fonti di informazioni imprecise se non errate”.

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