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Organici 2010-2011 – 19 docenti e mezzo

Dalla Sezione sindacale Flc-CGIL “Alberto Manzi” del Liceo scientifico statale Leonardo da Vinci di Firenze

Anche al Liceo da Vinci di Firenze (la stessa cosa succede in tutti i licei)  i tagli non ci sono, infatti oggi che sono arrivati gli organici dal ministero si è potuto verificare che sono state date tutte le 40 classi richieste, del resto il numero di studenti iscritti è stabile da anni e le classi sono appunto 40.

E i tagli non ci sono, infatti da 21 cattedre di lettere ne sono rimaste 19 e uno spezzone di 9 ore. Tutte cattedre in organico coperte con personale assunto a tempo indeterminato. Se qualcuno pensa ancora che ai docenti assunti a tempo indeterminato non possa toccare licenziamento, sappia che per loro non c’è cassa integrazione né altra provvidenza, ma che se non ritrovano posto (e siccome in tutte le scuole i posti si perdono a parità o con aumento di iscritti, i posti persi non si ritrovano) entro due anni di mobilità sono licenziati e basta.

Op: prestidigitazione, spariscono i docenti come i conigli bianchi dentro il cappello dei mago della finanza Tremonti; spariscono i non docenti allo stesso modo (per esempio: meno 4 unità al liceo da Vinci di Firenze, quanti in meno altrove?).

Fino a due anni fa le cattedre di lettere al liceo da Vinci di Firenze erano 23, stesso numero di classi e di iscritti negli scorsi anni e per il prossimo anno scolastico.

Qual’è il trucco?

E’ che se un computer a Roma  divide il monte ore di una disciplina in una scuola per 18  (le ore di lavoro in classe previste per i docenti nel contratto collettivo nazionale) esce il numerello di posti di lavoro superstiti e di solito è inferiore al necessario.

Nessun taglio – dice il ministero – solo aritmetica.

Prima di Gelmini gli organici erano discussi e contrattati a livello regionale e provinciale sulla base dei bisogni reali del servizio,  e gli orari in classe erano costruiti in dunzione del diritto allo studio; adesso no. Adesso gli organici le scuole li chiedono a un computer delministero sulla base delle loro previsioni di bisogno di personale in relazione agli iscritti e da Roma arriva un numero di posti di lavoro concesso a livello regionale e quello hai per lavorare, senza possibilità di discussione o di far rispettare le esigenze locali. Tremonti sarà pure amico della Lega e la Lega blatera tanto di federalismo, ma tutto quel che il governo fa è una nuova centralizzazione tesa a distruggere le autonomie locali, quelle scolastiche in primis.

Al liceo scientifico da Vinci di Firenze si elimina una cattedra intera e non ci se ne accorge perché c’è un pensionamento senza turn-over, l’altra si dimezza (9 ore) perché il computer ha fatto le divisioni, ma il problema è: si riesce a fare l’orario di cattedra per i 19 docenti di lettere e mezzo visto che le cattedre di lettere sono composte di insegnamenti differenti?

Per esempio:

latino in prima: 3 ore (ridotte di 1 ora dalle 4 attuali grazie al riordino gelmini che non è legge ma viene usato per tagliare i posti di lavoro come se lo fosse)

latino in seconda: 5 ore (l’anno prossimo con il riordino passano a 3)

latino in 3^ e in 4^: 4 ore

latino in 5^: 3 ore

italiano in 1^, 2^. 3^ e 5^: 4 ore

italiano in 4^ : 3 ore

storia e geografia in prima: 3 ore (meno tre ore grazie a Gelmini dalle 3 di storia e 2 di geografia attuali)

storia in seconda: 2 ore

E ora prendete la tabellina oraria, tenete conto che ci sono 8 prime, 10 seconde, 7 terze, 7 quarte e 8 quinte e fate un orario di servizio per i 19 docenti di lettere e mezzo.

Se vi riesce di farlo, magari equilibrato e rispettoso almeno un po’ della continuità didattica, siete dio.

Tenete conto che la scelta dei libri di testo degli studenti è stata fatta con una ipotesi di orario equilibrata e rispettosa della continuità didattica e vedrete anche che quei libri difficilmente chi li ha scelti li potrà utilizzare in classe, perché non avrà quella classe.

Un orario equilibrato tiene conto dei carichi di lavoro: latino e italiano sono materie con compiti scritti,  e non sono compiti a crocette, ma temi e saggi e analisi di testo e traduzioni e commenti belli lunghi, ore e ore di lavoro pomeridiano per i docenti, oltre a quello di preparazione delle lezioni etc.

Fino a oggi i docenti di lettere avevano 2 scritti di italiano e 2 di latino, il che significa per il solo italiano leggere una media di 2400 pagine di temi (scritti a mano e con le magiche grafie dei ragazzi). E’ aritmetica: 30 studenti x 2 classi x 5 colonne x 8 prove (una al mese)  =2400 pagine di temi di italiano in 2 classi.

Se di classi un docente di lettere se ne ritrova 4, potrà continuare a fare lo stesso numero di prove per insegnare a scrivere? Naturalmente con uno stipendio che diminuisce a fronte del raddoppiamento del lavoro e diminuisce di 3000 euro l’anno (un docente con 27 anni di insegnamento prende 1700 euro netti al mese, centesimo più centesimo meno).

Come non hanno cassa integrazione quando perdono il lavoro, i docenti non hanno carriera: il loro stipendio recupera l’inflazione con il rinnovo dei contratti e “cresce” con gli scatti di anzianità (uno scatto ogni 7 anni; a fine carriera con 40 anni di contribuiti lo stipendio di un docente non arriva a 2000 euro netti). Ora il rinnovo dei contratti è bloccato per legge e per legge sono bloccati gli scatti di anzianità e il loro effetto giuridico (in soldoni: scenderà anche la pensione perché quel che si perde non verrà mai più recuperato).

Avete mai visto quel numero del circo in cui il mago mette la sua cavia sul tavolo e la taglia per finta con delle grosse lame? Lì non muore nessuno perché c’è il trucco. Per la scuola il trucco c’è ma cola sangue e siamo all’ultima agonia.

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3 thoughts on “Organici 2010-2011 – 19 docenti e mezzo

    • Caro Giuseppe, che non farai né faremo gi insegnanti nella prossima vita è un dato di fatto probabile, dato che è per lo meno incerto che le scuole sopravvivano ai prossimi anni di questa vita.
      Ma, proprio perché quelle che indichi sono carriere vantaggiose temo che si riprodurranno nella prossima vita le situazioni già viste in questa: appartieni forse a una famiglia già del ramo? Se sì, avrai qualche chance, se no scordatelo. Sei affiliato a una cosca? No? Manchi quindi di esperienza e non ti troveranno un posto nelle liste né nei listini. Sei iscritto a qualche club sportivo esclusivo, non so, il Salaria Village? Ti sei svegliato una mattina e hai scoperto che abiti in una casa che qualcuno a te ignoto ha pagato per te a tua insaputa? Hai una tessera a punti P2 oltre a quella del supermercato?
      Se non hai alcuno di questi requisiti e per di più sai leggere e scrivere e hai il vizio dei libri invece che quello tanto più sano della coca, è probabile che anche nella prossima vita tu sia condannato a essere onesto e a svolgere un onesto mestiere (sempre che un lavoro lo trovi). Sfigati si nasce e rinasce, semmai la consolazione è che non si hanno difficoltà a incontrare la propria faccia nello specchio con la piena consapevolezza che non occorre mettere le mutande al posto del cappello.

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