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Grazie, ragazzi!

Se la dirigente dell’Istituto comprensivo di Calenzano ambisce a difendere da ogni denigrazione (alias espressione di giudizio) il Ministro gelmini e a guadagnarsi così il suo posticino tra gli ignavi (lei che non è “né con né contro” nessuno, ma solo per sé), a Roma un’altra dirigente richiama i ragazzini della scuola media Belli al rispetto delle istituzioni e dei loro rappresentanti.

No, non hanno rubato, non hanno vandalizzato, non hanno fatto apologia di fascismo, non hanno denigrato la Costituzione o la Repubblica italiana, questi ragazzini hanno cantato Bella ciao a tradimento, davanti a rappresentanti  ministeriali! Ohibò.

Marina Boscaino, su Il fatto quotidiano di oggi, 13 giugno, riporta parte della lettera che la dirigente della scuola media “Belli” ha inviato alle famiglie e agli studenti:

“Non vanno mai dimenticati i doveri verso chi ospita, a cui ci si deve rapportare con rispetto”, scrive la dott. Costetti. E anche  “Se è giusto esprimere le proprie convinzioni, è altrettanto giusto e importante non assumere iniziative che travalicano i limiti del rispetto delle persone e del buon gusto.”

Anche lei come quella di Calenzano di certo scrive quel che scrive mossa da  un superiore desiderio di educare i giovani: li educa infatti a essere “rispettosi” e a “non assumere iniziative che travalicano i limiti”. A essere obbedienti, conformisti, cantare Bella ciao se c’è il centro-sinistra e l’inno di Forza Italia (p magari Giovinezza giovinezza) se c’è il centro -destra, Va pensiero se passa di lì la Lega (a Vedelago, pr. di Treviso del resto lo hanno fatto cantare al posto di Fratrelli d’Italia quando, ieri, è andato a inaugurare una scuola elementare il governatore Zaia).

Un superiore ideale muove anche questa dirigente oltre quella di Calenzano (e chissà quanti altri faranno outing): “Franza o Spagna purché se magna“.

Domande alla dirigente Costetti:

Bella ciao è una canzone irrispettosa? E perché? I funzionari della Repubblica (tra cui i dirigenti scolastici) dovrebbero amarla perché è canzone popolare e perchè ricorda loro da quali sacrifici è nato lo stato democratico che gli paga gli stipendi.

Bella ciao contiene qualcuna delle parolacce tanto amate e usate dai politici quando li “ospito” in casa mia accendendo la televisione?

E’ di cattivo gusto cantare una canzone partigiana che ricorda come ci fu chi lasciò casa e affetti per andare a farsi ammazzare in modo che da una dittatura fascista, razzista e assassina potesse nascere una Repubblica democratica? E’ comunque grazie a loro che la dirigente Costetti ha un posto nella scuola di questo stato (ma forse questo le pesa, avrebbe preferito non la Repubblica italiana ma quella Sociale e fascista).

E’ offensivo della sensibilità dei funzionari ministeriali sentire che quel partigiano di Bella ciao vuole farsi seppellire  sotto un bel fior?  Tanti ne giacciono in  fosse comuni oltre che sotto i “fiori”; giacciono alle Ardeatine, per esempio, dopo le torture nella prigione di via Tasso – quella prigione è diventata museo e ora, con la finanziaria  Tremonti, chude perché non riceveràpiù i  140mila euro con cui stava aperto.

Ma forse la dirigente Costetti ha ragione: per questo ministero e per questo governo non è davvero rispettoso cantare Bella ciao davanti a dei funzionari, gli può far allergia. La scuola italiana seppe soddisfare rispettosamente le indicazioni ministeriali sull’insegnamento della superiorità della razza ariana dopo le Leggi razziali; la scuola italiana soddisfa da sempre lieta e zelante le richieste del Vaticano anche prima che esso le formuli; di che stupirsi se la Dirigente scolastica della S.M. “Belli”, presa in contropiede da Bella ciao sente il bisogno di riaffermare il suo rispetto per i suoi superiori scontenti, sia mai che credano che lei fosse d’accordo coi ragazzini?

“Gli italiani sono come le lucertole, anche se gli tagli la coda continuano a strisciare” (Luchino Visconti)

Certi italiani almeno, alcuni dei quali fanno i dirigenti scolastici.

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