Home » scuola » storie di scuola 1

storie di scuola 1

Se la scuola fosse una azienda avrebbe in tre anni messo sulla strada 150mila persone circa. Più dell’Alitalia, per la quale si sono spesi miliardi togliendoli anche alla scuola.

Invece deve essere ritenuta un ente caritativo per il sostegno ai “fannulloni”, come delicatamente si esprime il Ministro per la Funzione Pubblica Brunetta (absit iniuria) e poi non ha messo sulla strada nessuno, dato che la gran parte dei lavoratori scacciati avevano un contratto a tempo determinato. Insomma precari, supplenti; e quindi – argomenta arguto Brunetta (absit iniuria) siccome non si può licenziare chi non si è mai assunto, i precari e supplenti sono scomparsi così, puf, nell’aria. Da magna pane a ufo si sono trasformati in UFO.

Moltissimi di loro erano professionisti della scuola da anni, professori cioè, preparati, titolari di corsi di specializzazione, master, percorsi di formazione post laurea pagati a caro prezzo alle tante università italiane ed alle SISS, le scuole a cui si era affidata la formazione e i percorsi di reclutamento per l’assunzione del nuovo personale scolastico. Moltissimi di loro erano professori da anni e anni, con anni e anni di esperienza sulle spalle, uguali a quelli di ruolo, solo un po’ meno pagati, in barba alla Costituzione che prescrive che a parità di lavoro sia pari il salario.

Ma si sa: Brunetta (absit iniuria) dice che vorrebbe modificare il primo articolo della Costituzione, ché l’Italia non è basata sul lavoro secondo lui, e forse ha ragione, saprà quel che si dice, è uomo d’onore, come Bruto.

Da quest’anno Moloch Ministero avrà altre vittime sacrificali, un po’ più stagionate: 8000 e passa altri fannulloni da sfrattare, ma da posti di ruolo, contratti a tempo indeterminato, vinti magari per concorso pubblico.

E’ al prima volta nella storia della scuola italiana che il prossimo anno scolastico inizierà con il personale sotto-organico.

In altre parole non ci sono abbastanza insegnanti per coprire tutte le cattedre. I ragazzini si faranno lezione da soli.

costi costi costi costi costi. La cultura è un costo, non una risorsa, e così la scuola. Meglio i ponti di messina o i g8 alla maddalena, costano lo stesso ma non sono un costo, sono uno scherzo di Mario il Mago.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...